Decada 2 - Los Decretos Del Poder [2007, MCO Filmworks / Cosmic Alliance] [Oldschool EBM]

 

Un occhio ai Decada Dos: messicani come gli Hocico, sulla scena dai primi '80.
I loro lavori si presentano con sonorità cinematiche a metà strada tra le cose migliori dei Clock DVA e della EBM oldskool.
Una nota anche a delle SIGNORE grafiche, per una volta non a tema satanico e affini, realizzate da loro stessi.
Il loro ultimo singolo, "Los Decretos del Poder", trascina un mantra apocalittico per quasi 7 minuti, e suona familiare ai classici della scuola europea abbandonando la "fisicità" distintiva dei mostri sacri inglesi e belga per stringere la zona d'ombra che da sempre distingue la scena elettronica messicana. 
Un piccolo pezzo di storia dell'underground sudamericano. Introvabili e con una scarsa distribuzione anche nel loro Paese.

Contattate direttamente Mateo per l'acquisto dal suo disordinatisimo Myspace.


Voto: 7

Drumcorps - Grist [2006, Ad Noiseam] [Grindcore]

 

Ha le idee parecchio confuse, Drumcorps, aka Aaron Spectre. Gli influssi hardcore acquisiti in giovane età da questo rastone scatenato si sentono, e parecchio.

Il vero problema di questo disco è che di idee buone ce ne sono, ma neanche una viene sviluppata, creando un calderone di breakcore, metal, jungle e hardcore abbastanza difficile da interpretare e digerire, con tracce tappeto tanto inutili quanto confuse, come la "traccia treno", Worse: una buona trovata che però inizia e finisce nel nulla...

Perchè tutto questo? Chitarre che vanno e vengono nella polvere, beat e charleston che entrano e escono da porte random.

Si cerca invano la quadratura del cerchio, tra una voce costantemente effettata e una dilatazione metallica standard dei riff con la quale, tra l'altro, terminano tutte le tracce.

Peccato: Grande talento, un'occasione sprecata.


Voto: 5
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Dj Led Manville - Versus Satanicus II [2007] [Mashup Electro/EBM]

 

Elvis Presley, pugnette e gazzose. Ghigno.

Segnalo un download gratuito dell'album di un tipo di Madrid che con Vanguard ha realizzato dei mashup piuttosto ben fatti. Si elevano da una media comunque buona questi titoli:

Front 242 versus Zelle 40 - Kapitulation gate

And ONE versus Combichrist - Electrometal hammerhead

De/vision vs. Zombie Girl - Bleeder of the week

In una track rispolvera "Shut Up & Sleep With Me", di Sin with Sebastian, e improvvisamente si torna alle discotechine di campagna dei bei tempi..

Apparte 'sta chicca, un bel lavoro, davvero: quando il tipo mette insieme i pezzi giusti il risultato è superiore agli originali utilizzati.

Consigliata fruizione in pista da ballo.

Il download gratuito di tutti i suoi dischi sul suo Myspace.

 

Voto: 6,5

Punto Omega - Nostalgias Del Origen [2006, Trisol / Audioglobe] [Gothic/Harsh EBM]

 

Sulla strada tracciata dagli Hocico due figuri dal nome "Punto Omega" hanno pubblicato 2 Cd, l'ultimo dei quali "Nostalgias Del Origen", è immenso, per quanto sia debitore a vita ad Erk e Razco.
Uno dei pochi casi di harsh EBM da ascolto, e non solo da ballo. Questo grazie agli arrangiamenti ben più curati della media (rullate marziali di scuola neofolk, come in "El Destrierro", riffoni metal come in "Alma Gemela" e in "El Regreso"), buone melodie (a volte si fa avanti il fantasma di un certo appeal "pop") e ad una produzione di altissimo livello.
Segnalo "Falsos Suenos" come climax del disco, dove il duo argentino fa valere la collaborazione di Elena Fossi dei Kirlian Camera, che ha le stimmate di un classico goth electro in 4/4

Il CD bonus, che non aggiunge molto al concept, raccoglie una decina di loro tracce remixate, tra gli altri anche dai nostrani Dope Stars Inc.

Consigliatissimo!

 

Voto: 7,5
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Psychick Warriors Ov Gaia - The Key [2002, Terminal Antwerp / Audioglobe] [Elettronica]

 

The Key è un doppio cd datato 2002, una collezione di mix quasi tutti inediti dei PWOG, collettivo  olandese la cui formazione è avvolta nel mistero. Un disco che alcuni hanno definito trance, forse più per  l'effetto finale sull'ascoltatore che per il genere musicale in sè.

Nel primo cd troviamo molte sonorità tribali, che sfociano in mantra misticamente techno.

Nel secondo l'attitudine è più elettronica: un basso che spesso va vibrare le casse, suoni liquidi e meccanici intrecciati tra loro fino a creare una rete dalla quale è difficile scappare.

Un suono che grazie a decine di variazioni nei loop è un continuo mutare: si dilata, si restringe, si ferma e poi riparte più potente di prima. Un suono che ci trasporta in viaggi talvolta ipnotici, lasciandoci quasi delusi quando una traccia di ben 12 minuti e 20 come Kraak termina... una gran bella lezione per chi con un loop di sedici ci fa una traccia intera (o anche due o tre).

 

Voto: 7
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