Autore: Girl Talk
Titolo: Feed The Animals
Anno: 2008

Genere: Mash Up
Etichetta: Illegal Art
Sul web: illegal-art.net

La curiosità uccise il gatto

Giorni fa ho letto su un noto giornale di critica musicale la recensione di questo disco. La valutazione era davvero pessima. Ero troppo curiosa di sapere cosa avesse scatenato il disgusto del recensore di turno, così sono andata sul sito illegal-art.net dove l'album è scaricabile con la formula“pay what you want”.

Girellando sul web ho scoperto che di quest'album si vocifera parecchio, si parla di nuova rivoluzione della musica internettiana, di sovversione dei diritti d'autore, “si grida al miracolo parlando del suono che più di ogni altro si avvicina all’Ipod generation e cosi via dicendo” (citazione da indie-eye.it). C'è a chi questo disco è piaciuto davvero tantissimo. A me no.

Sarà che in generale non amo molto i mash up, sarà che non sono “avanti” e non faccio parte della nuova generazione, ma a me questo più che un album, sembra un “indovina la canzone”, gioco alquanto divertente, all'inizio, ma che a un certo punto diventa quasi irritante, visto che l'album dura 53 minuti. In 14 tracce sono concentrati circa 300 campionamenti da altrettanti brani... Un mashup continuo di una vasta gamma di canzoni che vanno dagli Ace of Base, a Avril Lavigne passando per Queen, Nirvana, Radiohead, Cranberries, Air, Hot Chip, Metallica e molti altri.

Il tutto condito da un vocione rap che, lo ammetto, al momento non è proprio il mio genere preferito. Secondo me Kurt Cobain o mister Freddy Mercury si stanno rivoltando nella tomba.

Lasciando stare le varie polemiche sui diritti d'autore, copyright e quant'altro, che è più opportuno vengano discusse in altra sede, il disco alla fine si presenta come un traccione gigante dal quale io non sono riuscita a cavare le gambe... un rincorrersi estenuante di generi musicali completamente avulsi l'uni dall'altro, brani che passano dal pop al metal all'RnB senza aver tempo ti batter ciglio.

Il problema è che tutto questo non si avvicina né alla decostruzione, come già The Field ha fatto, né al vero mashup, del quale personaggi come Soulwax / 2 Many Djs sono avventori con risultati decisamente più felici. Io non ho niente contro le contaminazioni musicali, intendiamoci bene, ma così mi sembra veramente troppo!


 

Voto: non classificabile


 

Recensione di: Darma Brani


TRACKS:

1. Play Your Part (Pt. 1)
2. Shut The Club Down
3. Still Here
4. What It's All About
5. Set It Off
6. No Pause
7. Like This
8. Give Me A Beat
9. Hands In The Air
10. In Step
11. Let Me See You
12. Here's The Thing
13. Don't Stop
14. Play Your Part (Pt. 2)